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Telmo Pievani, Creazione senza Dio

Nel dicembre del 2005 a Dover, in Pennsylvania, si celebra un importante processo. Il giudice John Jones III è chiamato a decidere se la dottrina del disegno intelligente vada insegnata agli alunni delle scuole pubbliche nell’ora di scienze, accanto e con pari dignità scientifica della teoria dell’evoluzione di Darwin. Nonostante sia un conservatore e un credente, il giudice Jones sentenzia, in nome del primo emendamento, che la dottrina del disegno intelligente è una formulazione religiosa e come tale non può essere insegnata per legge nelle scuole americane. La scienza, quella vera, per ora ha vinto. Ma si tratta solo di una battaglia nella lunga ed estenuante guerra che i detrattori di Darwin combattono in nome della religione.

Che cos’è la dottrina del disegno intelligente? Si tratta in realtà di un neocreazionismo mascherato, che pretende di presentarsi come ipotesi scientifica. Di fronte alle evidenti prove a favore della teoria dell’evoluzione, anche negli ambienti religiosi più conservatori sono rimasti in pochi a sostenere un’interpretazione letterale della Bibbia: Dio che crea il mondo in sette giorni, popolandolo delle diverse specie animali così come oggi le conosciamo. Meglio inserire l’evoluzione stessa in un disegno divino, un disegno intelligente, appunto, attaccando Darwin e i darwinisti sul loro stesso terreno.

Il saggio di Telmo Pievani, Creazione senza Dio, controbatte l’ipotesi di questi nuovi crociati, mostrando che, nonostante la loro presunta scientificità, non rispettano nessuna delle regole della scienza: non presentano fatti oggettivi o sperimentazioni verificabili, ma partono da un dogma di fede, l’evoluzione come progetto di Dio. Telmo Pievani è un giovane filosofo della scienza, che insegna all’Università di Milano Bicocca. Tra le sue precedenti opere ricordiamo Homo sapiens e altre catastrofi, in cui ricostruisce la diffusione della nostra specie sul pianeta Terra, quella che in pratica è stata la prima globalizzazione della storia.

In Creazione senza Dio, Pievani illustra innanzitutto la teoria dell’evoluzione come si è andata formando nella mente di Darwin, dalle prime osservazioni nelle isole Galápagos alla pubblicazione de L’origine delle specie. Poi prende in esame e confuta uno ad uno i tanti tentativi del mondo religioso di demolire la teoria dell’evoluzione o di piegarla a un’interpretazione di comodo.

Ma perché tanto accanimento contro Darwin? Un accanimento che non è limitato al mondo cristiano: contro l’evoluzionismo si sono pronunciati ebrei ortodossi, induisti e islamici radicali; in Turchia il partito fondamentalista ha proposto una legge per eliminare dai libri di testo ogni riferimento alla teoria dell’evoluzione: un’iniziativa che richiama subito alla mente l’analogo tentativo dell’allora ministra dell’Istruzione Letizia Moratti. Darwin è il grande nemico, spiega Pievani, perché con la sua evoluzione per selezione naturale propone una spiegazione scientifica dell’origine di tutte le forme viventi (esseri umani compresi) e quindi rende superflua ogni trascendenza. Attua insomma una laicizzazione del mondo biologico: l’esistenza di Dio non viene negata (non è questo il compito della scienza), ma si può fare a meno dell’ipotesi di un essere divino creatore. E’ questa la grande colpa che viene rinfacciata a Charles Darwin.

Nel testo sacro degli antidarwinisti americani, un libro del 1993 dell’avvocato Phillip E. Johnson, il darwinismo viene associato a tutti i mali che un ultraconservatore può immaginare: il materialismo, l’ateismo, l’illuminismo, il positivismo, il comunismo, fino alla "cultura di morte di chi nega l’inviolabilità dell’embrione". Temi, come si vede, fin troppo attuali.

Il libro di Pievani è chiaro e documentato e costituisce una lettura piacevole. Citiamo solo il divertente capitolo sul "dio degli spaghetti": una provocazione lanciata da un giovane laureato statunitense. Applicando in modo rigoroso le argomentazioni logiche dei neocreazionisti, questi ha chiesto di poter insegnare nelle scuole una sua particolare versione del disegno intelligente: il mondo è stato progettato dal dio degli spaghetti, un essere onnipotente dalla capigliatura a forma di pasta. Al di là delle goliardate, Pievani lancia un serio allarme sul clima culturale antirazionalista che si sta venendo a creare: partendo dagli attacchi a Darwin, si mira a negare autonomia all’intera ricerca scientifica, a porla sotto la tutela della fede.

Ipazia.net - A cura di Nicoletta Manuzzato