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La "sorgente" del genere Homo

Alcuni giornali hanno parlato subito di "anello mancante". Anche se la definizione è inesatta, i resti fossili di due individui, venuti alla luce in una grotta nel sito sudafricano di Malapa, rivestono estrema importanza per la scienza. Appartengono infatti a una nuova specie risalente a un periodo compreso tra 1,95 e 1,78 milioni di anni fa, che è stata denominata Australopithecus sediba.

Lo studio dei reperti indica che si tratta di un giovane maschio e di una femmina adulta, che pesavano rispettivamente 27 e 33 chili all'incirca ed erano alti entrambi intorno a 1,27 m. Le braccia erano allungate come quelle delle scimmie, le mani corte e forti. La struttura del bacino e le lunghe gambe li rendevano capaci di camminare e forse di correre come gli esseri umani. Risultati interessanti ha fornito l'esame del cranio del giovane (quello della donna non è stato ritrovato). Il cervello misurava tra i 420 e i 450 centimetri cubici: era dunque piccolo se confrontato con quello umano, ma la sua conformazione era più avanzata rispetto a quella delle altre australopitecine.

In conclusione, sostiene il paleoantropologo Lee Berger, dell'Università del Witwatersrand di Johannesburg, Australopithecus sediba "è un buon candidato a essere una specie di transizione tra Australopithecus africanus da una parte e Homo habilis o addirittura un diretto antenato di Homo erectus dall'altra". Si spiega così la scelta della parola sediba, che in lingua sotho (uno degli idiomi ufficiali del Sudafrica) significa "fonte naturale, fontana o sorgente": un nome appropriato, spiega Berger, "per una specie che potrebbe essere il punto da cui trae origine il genere Homo".

La rivista Science del 9 aprile ha dedicato ben due articoli alla scoperta: uno illustra le caratteristiche di Australopithecus sediba (primo firmatario Lee Berger); l'altro il contesto geologico del ritrovamento (primo firmatario Paul Dirks, della James Cook University di Townsville, Australia). (12/4/2010)

Ipazia.net - A cura di Nicoletta Manuzzato