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Madre neanderthaliana, padre denisoviano

E' bastato il ritrovamento di un piccolo osso, non pių di un centimetro e mezzo, per convalidare l'ipotesi di un'ibridazione tra due specie umane: i neanderthaliani e i denisoviani. Il fossile č stato rinvenuto nel 2012 da archeologi russi nella grotta siberiana di Denisova, lo stesso luogo da cui provengono i reperti che hanno portato all'individuazione della nuova specie. L'esame genetico č stato effettuato presso l'Istituto Max Planck di Lipsia, che ha annunciato il risultato. Il frammento, parte di un osso pių lungo, appartiene a un individuo di sesso femminile di almeno tredici anni, nato da madre neanderthaliana e padre denisoviano.

Come ha sottolineato Viviane Slon, prima firmataria della ricerca pubblicata il 22 agosto su Nature, si sapeva da precedenti studi della possibile mescolanza tra i due gruppi umani, ma č la prima volta che viene identificato un loro discendente diretto. L'analisi ha permesso di collegare la madre non tanto alla popolazione neanderthaliana pių antica trovata nella grotta, quanto a quella pių recente vissuta nell'Europa occidentale. Questo dato dimostra che i neanderthaliani migrarono verso oriente decine di migliaia di anni prima della loro estinzione. Tracce di un antenato neanderthaliano risultano anche nel genoma del padre. La scoperta di questa progenie tra i pochi campioni finora sequenziati suggerisce che l'incrocio tra i due gruppi fosse pių comune di quanto in precedenza ritenuto. (24/8/2018)

Ipazia.net - A cura di Nicoletta Manuzzato