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I coccodrilli respirano come gli uccelli

I coccodrilli respirano come gli uccelli: nei loro polmoni l'aria fluisce in una sola direzione sia nell'inspirazione che nell'espirazione, diversamente da quanto avviene nei mammiferi. Lo afferma uno studio realizzato da Colleen G. Farmer e Kent Sanders, dell'Università dello Utah, pubblicato sul numero di Science del 15 gennaio. Per giungere alle loro conclusioni i ricercatori hanno effettuato, su esemplari di alligatori americani, una serie di esperimenti con tre diversi metodi: la registrazione della respirazione in vivo, la verifica del passaggio dell'aria in polmoni ventilati artificialmente e la visualizzazione di un flusso d'acqua contenente microsfere fluorescenti.

Molto rimane ancora da capire, in particolare il meccanismo di questo movimento unidirezionale e la sua importanza per l'efficienza dello scambio gassoso. Sappiamo però che il sistema respiratorio degli uccelli consente loro di contare su una maggiore quantità d'ossigeno, necessaria agli alti consumi richiesti dal volo.

La ricerca presenta importanti implicazioni non solo per i biologi (mostrando quanto dobbiamo ancora imparare sugli animali che ci vivono accanto), ma anche per i paleontologi. Contrariamente a precedenti ipotesi, sostengono infatti gli scienziati statunitensi, l'evoluzione del flusso unidirezionale era probabilmente già presente negli arcosauri degli inizi del Triassico, antenati di coccodrilli e uccelli.

Dopo l'estinzione di massa alla fine del Permiano, i primi arcosauri potrebbero aver ampliato la loro capacità respiratoria proprio grazie al flusso costante che favoriva l'estrazione di ossigeno. E si trattava di una capacità fondamentale per la sopravvivenza, visto che 250 milioni di anni fa gli organismi viventi dovettero far fronte a una relativa ipossia ambientale, con un calo fino al 15% della concentrazione di ossigeno nell'aria (oggi è al 21%): un metodo respiratorio più efficiente metteva in grado di competere con successo per nicchie che richiedevano maggiore attività. E' forse per questo che nel Triassico i crurotarsi e, un po' più tardi, i dinosauri affermarono il loro dominio sulla superficie terrestre, relegando i mammiferi a forme non più grandi di un topo? (30/1/2010)

Ipazia.net - A cura di Nicoletta Manuzzato